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Decreto Presidente della Repubblica
26.07.1976 n° 752

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D.P.R. 26 luglio 1976 n° 752
Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige in materia di proporzionale negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego.
1)

(In G.U. 15 novembre 1976, n. 304) [versione vigente il 10.10.2002]

TITOLO I
Art. 1. -
La conoscenza della lingua italiana e di quella tedesca, ade-guata alle esigenze del buon andamento del servizio, costituisce requisito per le assunzioni comunque strutturate e denominate ad impieghi nelle amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, e degli enti pubblici in provincia di Bolzano. Il requisito di cui al comma precedente è richiesto altresì per il persona-le delle amministrazioni di cui al secondo comma dell'art. 89 dello statuto di autonomia.2) Lo stesso requisito è richiesto per il personale degli uffici giudiziari e degli organi ed uffici della pubblica amministrazione con competenza regio-nale aventi sede in provincia di Trento, limitatamente ai contingenti determi-nati, d'intesa con i Presidenti della Giunta regionale del Trentino-Alto Adige e della Giunta provinciale di Bolzano, nella misura necessaria per assicurare il buon andamento del servizio anche in lingua tedesca, con decreto adottato dal Presidente del Consiglio dei Ministri per i magistrati amministrativi e per gli avvocati dello Stato, dal Ministro di grazia e giustizia per i magistrati ordinari, dal Commissario del Governo per la provincia di Trento per il re-stante personale statale e dai presidenti degli enti pubblici interessati per il personale da questi dipendente.3)
L' indennità di bilinguismo, qualora sia prevista, è calcolata in riferimento ai vari gradi degli attestati di conoscenza di cui all'art. 4 e non alla funzione ricoperta.4) Qualora l'attestato di conoscenza conseguito sia di grado più elevato rispetto a quello richiesto per l'accesso dall'esterno alla funzione ricoperta, l'indennità di cui al comma precedente è calcolata con riferimento all'attestato richiesto per l'accesso dall'esterno alla funzione stessa.5) 6)

Art. 2. -
Per provvedere alle esigenze di cui al precedente articolo le amministrazioni menzionate al secondo comma dell'articolo stesso e gli enti pubblici non locali in provincia di Bolzano, ai quali non si applica il criterio di cui al terzo comma dell'art. 89 dello statuto di autonomia, per la copertura dei posti vacanti, nei concorsi, anche interni, nei corsi, nel conferimento di qualifiche superiori, o nelle assunzioni comunque strutturate o denominate, devono riservare un'aliquota di posti per candidati in possesso dell'attestato di cui all'articolo 4 7) . I vincitori di concorsi ai posti riservati di cui al comma precedente ven-gono assegnati, come prima sede di servizio, ad uffici della provincia di Bol-zano o che comunque abbiano competenza su detta provincia. Il detto personale non può essere trasferito se non abbia prestato al-meno dieci anni di effettivo servizio negli uffici di cui al comma precedente. La Presidenza del Consiglio dei Ministri vigila sul rispetto delle norme di cui sopra.

Art. 3. - 8)
L'accertamento della conoscenza delle lingue italiana e tedesca è affidato ad una o più commissioni nominate con decreto del commis-sario del Governo, d'intesa con il presidente della giunta provinciale che si pronuncia previa delibera della stessa giunta.
Nelle intese in cui al comma 1, sono altresì, fissati i criteri per la valuta-zione e l'accertamento della conoscenza delle due lingue ai fini degli attestati di cui all'articolo 4, nonché le modalità di svolgimento delle prove, di organizzazione delle commissioni e delle relative segreterie. Resta ferma la facoltà di nominare nelle commissioni di cui al comma 1 insegnanti di ruolo o pubblici impiegati in posizione di comando. Tutti i commissari devono avere piena conoscenza delle lingue italiana e tedesca. I segretari devono avere la conoscenza adeguata delle stesse lingue. L'elenco dei candidati che hanno superato l'esame deve essere tra-smesso al commissario del Governo e alla provincia di Bolzano. Le intese di cui al presente articolo saranno pubblicate nel Bollettino ufficiale della regione Trentino-Alto Adige. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 17, secondo comma, la conoscenza della lingua ladina viene accertata, per l'accesso ai profili professionali indicati dall'articolo 5-bis e dai relativi provvedimenti di attuazione, con un colloquio e, per l'accesso agli altri profili professionali, con prova scritta e colloquio. Resta fermo il disposto del terzo comma dell'articolo 4. L'accertamento viene effettuato da una commissione composta da appartenenti al gruppo linguistico ladino e nominata per un triennio, previa intesa ai sensi del comma 1, con decreto del commissario del Governo. La commissione sarà assistita da personale di segreteria preferi-bilmente appartenente al gruppo linguistico ladino, nominato con le modalità di cui al comma 1 del presente articolo in possesso di adeguata conoscenza della lingua ladina. L'accertamento della conoscenza della lingua ladina effettuato ai sensi del comma 6 dell'articolo 12 del decreto del presidente della Repubblica 10 febbraio 1983, n. 89, come modificato dal decreto legislativo 24 luglio 1996, n. 434, è parimenti valido ai fini dell'applicazione del secondo comma dell'articolo 17.

Art. 4. -
La presidenza di ciascuna commissione è assunta, con alternanza per sessione d'esame, da un commissario di madre lingua italiana e da un commissario di madre lingua tedesca 9) . Per superare l'esame il candidato deve ottenere la maggioranza dei voti dei componenti della commissione. Le commissioni rilasciano attestati di conoscenza delle due lingue riferiti ai titoli di studio prescritti per l'accesso al pubblico impiego nelle varie quali-fiche funzionali o categorie comunque denominate e cioè:
1) licenza di scuola elementare;
2) diploma di istituto di istruzione secondaria di primo grado;
3) diploma di istituto di istruzione secondaria di secondo grado;
4) diploma di laurea 10) .
Il candidato, indipendentemente dal possesso del corrispondente titolo di studio, può sostenere l'esame per il conseguimento dell'attestato di cono-scenza delle due lingue riferito ai titoli di studio di cui ai numeri 1) e 2) del precedente comma dopo il compimento del quattordicesimo anno di età e l'esame per il conseguimento dell'attestato di conoscenza delle due lingue riferito ai numeri 3) e 4) dopo il compimento del diciassettesimo anno di età 11) . Gli attestati hanno validità di sei anni 12) .
La destinazione ad una funzione superiore comunque denominata per l'accesso alla quale sia prescritto un titolo di studio superiore è subordinata al possesso dell'attestato di conoscenza delle due lingue corrispondente al predetto titolo di studio 13) .
Fermo restando quanto previsto dal comma precedente il possesso dell'attestato di conoscenza delle lingue italiana, tedesca e ladina, di livello corrispondente o superiore al titolo di studio richiesto per l'accesso dall'e-sterno alla qualifica o profilo professionale cui si aspira, costituisce titolo
valutabile ai fini dei concorsi interni o di procedure analoghe ovvero dei passaggi a qualifiche superiori derivanti da provvedimenti del commissario del Governo. Il punteggio minimo da attribuire a tale titolo è pari al quindici per cento del punteggio attribuibile complessivamente 14) .

Art. 5.- 15) Articolo abrogato dall’art. 5 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354 15) 16)

Art. 5-bis. -
17) In relazione all'articolo 1, per l'accesso ai posti della terza qualifica funzionale, nonché per i posti dell'Amministrazione statale di cui ai profili professionali della quarta qualifica funzionale, indicati nel decre-to del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1984, n.1219, con i seguenti numeri: 9, 11, 35, 38, 42, 46, 50, 54, 61, 65, 67, 69, 71, 74, 76, 79, 81, 85, 91, 93, 95, 98, 104, 109, 112, 113, 121, 123, 124, 125, 148, 153, 154, 157, 158, 162, 168, 179, 180, 182, 252, 285, si considera adeguato il possesso dell'attestato di bilinguismo relativo al titolo di studio di licenza elementare. La disposizione si applica all'ANAS per i posti relativi ai profili professionali n. 24, 26, 30, 31, 34 indicati nel decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1991, n. 385, al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, per i posti relativi ai profili professionali di "operaio qualificato", "operaio specializzato" e "operatore trasporti" di cui al decreto ministeriale 5 agosto 1982, n. 4584, all'INPS per i posti relativi al profilo di "autista".
Qualora i predetti profili venissero aboliti o modificati, con decreto del commissario del Governo, d'intesa con la provincia, si provvederà all'aggior-namento di quanto stabilito nel comma precedente. Per tutti gli altri enti l'individuazione dei profili può essere disposta con decreto del presidente della giunta regionale o del presidente della giunta provinciale, a seconda che il potere ordinamentale sugli stessi enti spetti alla regione o alla provincia. I motivati provvedimenti adottati ai sensi della presente norma dovranno essere pubblicati nel bollettino ufficiale della regione.

Art. 6. -
Con decreto del Commissario del Governo, previe intese con la Provincia, vengono annualmente stabilite la sede e le date delle prove di esame ripartite su almeno due sessioni annuali 18) . Alle spese relative alle commissioni d’esame di cui al comma preceden-te concorrono lo Stato e la provincia nel modo seguente: le spese relative alle sedi e agli emolumenti del personale di segreteria nonché quelle per compenso ai membri delle commissioni di esame sono a carico della provincia; quelle relative alle spese di cancelleria, postali e varie di funzionamento delle commissioni d'esame sono a carico dello Stato. 19) 20)
Al personale in servizio presso una pubblica amministrazione spetta, se ammesso a sottoporsi all'esame di cui al presente titolo, il congedo straordinario o comunque permesso retribuito per esami e il trattamento economico di missione.
21)

Art. 7. -
Al fine di favorire il pieno possesso delle lingue italiana, tede-sca e ladina vengono istituiti, d'intesa tra il commissario del Governo e la provincia di Bolzano, corsi di addestramento linguistico per i dipendenti delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici in servizio nella stessa provincia.22) Per il personale in servizio in provincia di Trento in uffici aventi compe-tenza regionale, l'intesa di cui al comma precedente si svolge tra il Commis-sario del Governo per la provincia di Trento e la Provincia di Bolzano 23) . Le spese fanno carico per metà alla Provincia di Bolzano e per metà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le amministrazioni dello Stato e degli altri enti pubblici possono altresì nell'interesse del servizio far partecipare i propri dipendenti che abbiano frequentato con profitto i corsi di addestramento di cui al primo comma o che si
siano distinti nell'esercizio della bilinguità a corsi di perfezionamento generali o specializzati in Italia o all'estero. Alla fine dei corsi di addestramento e di perfezionamento deve essere previsto un esame per verificare l'effettivo profitto conseguito. La partecipazione, regolarmente documentata, a corsi fuori provincia o all'estero, di perfezionamento nella conoscenza della seconda lingua e della lingua ladina, previsti dal quarto comma, è valida per la concessione del congedo straordinario o dei permessi retribuiti previsti dai contratti di lavoro analoghi nel limite massimo di ventisei giorni all'anno, secondo le modalità da definirsi nella contrattazione.24)

TITOLO II
Art. 8. -

Nella provincia di Bolzano sono istituiti i ruoli locali del personale civile delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autono-mo, aventi uffici nella provincia, stabiliti nelle tabelle contrassegnate con i numeri da 1 a 20 allegate al presente decreto. I posti dei ruoli, di cui al precedente comma, considerati per ammini-strazione nonché per gruppi di qualifiche funzionali o per categorie, secondo il titolo di studio prescritto per accedervi, sono riservati ai cittadini apparte-nenti a ciascuno dei tre gruppi linguistici in rapporto alla consistenza dei gruppi stessi quale risulta dalle dichiarazioni di appartenenza rese nell'ultimo censimento ufficiale della popolazione 25) . I posti riservati ad uno dei gruppi linguistici che restano vacanti, per mancanza di concorrenti o perché i concorrenti non sono stati dichiarati idonei, sono coperti da aspiranti degli altri gruppi linguistici che, avendo partecipato al concorso o alla selezione, siano risultati idonei, purché non venga superato il numero massimo dei posti spettanti a ciascun gruppo linguistico nel gruppo di calcolo delle quote proporzionali. Per fronteggiare inderogabili esigenze di servizio, debitamente motivate, detto limite può
essere superato per un numero di assunzioni non superiore ai tre decimi dei posti non ricoperti nel profilo professionale e di ciò si tiene gradualmente conto nel riparto di successive assunzioni.26)
I commi precedenti non si applicano per le carriere direttive dell'amministrazione civile dell'interno, per il personale della pubblica sicurezza e per quello amministrativo del Ministero della difesa.

Art. 9. -
Il personale che in data 20 gennaio 1972 era già in servizio in provincia di Bolzano continuerà a svolgere le proprie attribuzioni, ad esaurimento, mantenendo l'inquadramento nei ruoli generali e conservando lo stato giuridico ad essi relativo. Detto personale, qualora consegua qualifiche funzionali o categorie per l'accesso alle quali sia prescritto un titolo di studio superiore, è utilizzato nei posti di cui al comma successivo fin tanto che detti posti non vengano coperti con personale dei ruoli locali e ha diritto comunque di essere utilizzato, anche successivamente, negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano 27).
I posti vacanti al 20 gennaio 1972 e quelli che, per qualsiasi causa, si sono resi o si rendono vacanti dopo tale data sono coperti attraverso con-corsi pubblici ai posti dei profili professionali delle qualifiche funzionali o delle categorie per le quali è ammesso l'accesso dall'esterno. Ad essi può partecipare anche il personale di cui al primo comma, con qualifica immediatamente inferiore, avente i requisiti previsti dalle norme del rispettivo stato giuridico purché in possesso dell'attestato di bilinguismo prescritto per la qualifica cui aspira 28) .
Le riserve previste a favore del personale in servizio nei pubblici con-corsi, nonché per gli accertamenti professionali, sono ridotte secondo la ef-fettiva consistenza del personale in servizio nei ruoli locali in possesso dei prescritti requisiti 29) . Conseguentemente vengono ridotti di altrettanti posti i corrispondenti ruoli generali delle amministrazioni interessate.
Le vacanze nella prima attuazione delle seguenti norme, risultano dalla differenza tra i posti previsti dalle tabelle di cui al precedente art. 8 e quelli di fatto coperti dal personale di cui al primo comma del presente articolo.

Art. 10. -
L’avanzamento in carriera nei ruoli locali comporta di diritto la riduzione di altrettanti posti nelle corrispondenti qualifiche dei ruoli generali. Ove in questi ultimi ruoli non vi siano vacanze, il predetto avanzamento e la conseguente riduzione dei ruoli medesimi hanno luogo al verificarsi delle prime vacanze.

Art. 11. -
E' in facoltà dell'amministrazione, trascorsi almeno sette anni dall'immissione nei ruoli locali di cui alle allegate tabelle, di trasferire, a domanda, il relativo personale nei corrispondenti ruoli generali. Il personale trasferito conserva l'anzianità di carriera e di qualifica acquisita ed è collocato nei ruoli generali con la qualifica corrispondente a quella di provenienza e nel posto che gli spetta, secondo l'anzianità posseduta in detta qualifica.30) I soprannumeri, che, eventualmente, dovessero verificarsi nei ruoli ge-nerali in conseguenza del trasferimento previsto nei precedenti commi, sono riassorbiti con le successive vacanze. Non è consentito trasferimento dai ruoli generali a quelli locali. In relazione all'eventuale soprannumero saranno lasciati scoperti un corrispondente numero di posti nelle qualifiche iniziali dei ruoli generali.

Art. 12. -
Nei concorsi a posti dei ruoli locali hanno la precedenza i candidati idonei residenti da almeno due anni nella provincia di Bolzano. La disposizione di cui al comma precedente si applica anche alle assunzioni comunque denominate e consentite da particolari disposizioni di legge a posti di ruolo, senza concorso o di personale non di ruolo.

Art. 12-bis. 31) -
Per la copertura dei posti previsti dall'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, si può provvedere anche con bando di con
corso del commissario del Governo, nel quale saranno previste le materie d’esame.

Art. 13. -
Il Commissario del Governo per la provincia di Bolzano è delegato a bandire con decreto i concorsi ai gradi iniziali dei ruoli locali, non ché i concorsi interni. Le relative prove di esame hanno luogo a Bolzano 32) . Possono essere banditi concorsi unici per posti vacanti nello stesso profilo professionale di più amministrazioni ovvero in profili professionali diversi, per l'accesso ai quali sia richiesto lo stesso titolo di studio 33) . Al fine di consentire la programmazione dell'orientamento della forma-zione e dell'addestramento professionale e linguistico dei cittadini residenti nella provincia di Bolzano, il Commissario del Governo determina d'intesa con la Provincia, per i concorsi pubblici esterni, il numero dei posti da met-tere a concorso, nonché i tempi dei concorsi stessi 34) .
In tutti i casi in cui il presente decreto prevede l'intesa tra il Commissario del Governo e la Provincia di Bolzano salvo quelli previsti dagli articoli 3 e 7, questa è rappresentata da tre membri del Consiglio provinciale eletti dal Consiglio stesso.35)
Le prove di concorso devono tener conto, a seconda delle amministrazioni e delle carriere, dell'ordinamento giuridico-amministrativo, nonché della storia e geografia locali. Il Commissario del Governo per la provincia di Bolzano è altresì delegato ad adottare tutti gli altri provvedimenti ed emanare tutti gli altri atti concer-nenti il personale di cui al primo comma dell'art. 8 del presente decreto applicando le norme dello stato giuridico dei dipendenti dello Stato, nonché, per il personale dipendente dalle amministrazioni con ordinamento autonomo, le norme previste dai rispettivi stati giuridici, fatte salve le particolari disposizioni contenute nel presente decreto 36) .
Previo parere favorevole del consiglio di amministrazione dei ruoli locali e previo assenso del comitato di cui al quarto comma, nonché delle amministrazioni interessate e con il consenso dell'interessato, il commissario del Governo ha altresì facoltà di disporre, fatte salve le norme sulla mobilità, il passaggio di ruolo, anche da un'amministrazione all'altra, di impiegati appartenenti ai ruoli locali, assicurando il rispetto della proporzionale sulla globali-tà dei ruoli stessi. Tali provvedimenti possono essere limitati anche ad una sola persona e non comportano variazioni agli organici delle amministrazioni interessate.37) Le operazioni di mobilità di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche sono effettuate previo assenso del Comitato di cui al presente articolo 38) .

Art. 13-bis.39) - Ai concorsi interni banditi dal commissario del Governo è ammesso il personale dei ruoli locali ed il personale del ruolo ad esaurimento previsto dall'articolo 9, assunto in servizio in provincia di Bolzano in seguito a concorso bandito prima della data di entrata in vigore del presente decreto, ferma restando la valutabilità dell'attestato di bilinguismo quale titolo ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 4, nonché la permanenza di detto personale nel proprio ruolo di appartenenza.
Ai concorsi interni banditi dal commissario del Governo è ammesso il personale ad esaurimento assunto in seguito a concorso bandito dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, purché in possesso dell'attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca richiesto ai concorrenti appartenente ai ruoli locali per il profilo al quale si intende accedere. Rimane ferma la valutabilità dell'attestato di bilinguismo quale titolo ai sensi dell'ulti-mo comma dell'articolo 4, nonché la permanenza di detto personale al proprio ruolo di appartenenza. Coloro che concorrono a concorsi nazionali non possono essere desti-nati a prestare servizio nella nuova qualifica in provincia di Bolzano.
La percentuale di posti da destinare a procedure di concorso interno o a procedure analoghe e la ripartizione degli stessi tra i rispettivi ruoli di cui al comma 1, nonché il punteggio di cui all'ultimo comma dell'articolo 4, sono stabiliti d'intesa con la provincia.

Art. 13-ter.40) -
Per i concorsi unici previsti dal secondo comma dell'arti-colo 13 e dall'articolo 2, comma 1, lettera t), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, e successive modifiche e integrazioni, il commissario del Governo provvede ove possibile ad uniformare i contenuti delle prove previste per i profili professionali dei posti da coprire in ogni diverso dicastero.

Art. 14. -
Nelle more dell'espletamento dei concorsi, per inderogabili esigenze di servizio, su proposta del consiglio di amministrazione di cui all'art. 22, le amministrazioni interessate possono comandare in servizio in provincia di Bolzano personale dei ruoli generali, dando la preferenza a chi è a conoscenza della lingua tedesca. Il personale comandato viene restituito alle sedi di origine appena i posti messi a concorso vengono coperti e comunque non oltre dodici mesi. Tale termine può essere derogato per il personale dirigente 41) .

Art. 15. -
Il personale dei ruoli locali può essere destinato a prestare temporaneamente servizio fuori della provincia di Bolzano, solo per gravi e motivate esigenze di servizio o per addestramento non attuabile in provincia di Bolzano, con provvedimento del Commissario del Governo in Bolzano su conforme parere del consiglio di amministrazione di cui all'art. 22. I provvedimenti di cui al comma precedente riguardanti il personale di lingua tedesca o ladina non possono essere adottati in misura superiore al 10% dei posti rispettivamente occupati nel ruolo locale da detto personale nelle singole amministrazioni e nelle singole carriere e per un periodo che, salvo il caso di addestramento, non superi i sei mesi prorogabili per una sola volta. I provvedimenti relativi alla partecipazione a corsi di addestramento
sono adottati, qualora richiesti dagli interessati, anche oltre il limite del dieci per cento per la durata del corso richiesto.42)
Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche al perso-nale di cui al primo comma dell’art. 9 appartenente ai gruppi linguistici tedesco e ladino. I relativi provvedimenti sono adottati su conforme parere del consiglio di amministrazione di cui all’art. 22 che lo esprime avendo riguardo alle esigenze del buon andamento del servizio statale nella provincia di Bolzano. Salvo il caso di addestramento le destinazioni di cui al presente articolo devono essere effettuate possibilmente in sedi della provincia di Trento.

Art. 16. -
I posti messi a concorso sono riservati agli appartenenti a ciascuno dei gruppi linguistici, italiano, tedesco e ladino, ovunque residenti, in rapporto alla consistenza dei gruppi stessi, quale risulta dall’ultimo censi-mento ufficiale della popolazione e attribuiti secondo l’ordine di graduatoria degli idonei fino a concorrenza della quota spettante a ciascun gruppo. Qualora il riparto così effettuato non assegni ad un gruppo linguistico un posto, delle frazioni inferiori all'unità si terrà conto nei riparti dei successivi concorsi. La riserva dei posti di cui al comma precedente si applica anche alle assunzioni del personale di cui al secondo comma dell'art. 12 al quale si applicano, altresì, le norme di cui al titolo I del presente decreto. Ai fini dell'osservanza delle norme di cui al precedente comma, le rela-tive assunzioni sono disposte previo parere del consiglio di amministrazione di cui all'art. 22.

Art. 17. - Nel territorio della Provincia di Bolzano non si applicano le norme che vietano al personale di prestare servizio nel comune di nascita o di residenza del personale stesso o dei relativi familiari. Gli appartenenti al gruppo etnico ladino devono essere destinati possibilmente ad uffici o servizi delle località ladine o aventi competenza anche per tali località.

Art. 18. 43) -
Nel censimento generale della popolazione, ogni cittadino di età superiore ad anni quattordici, non interdetto per infermità di mente e residente nella provincia di Bolzano alla data del censimento, è tenuto a rendere una dichiarazione individuale di appartenenza ad uno dei tre gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino. Coloro che ritengono di non appartenere ad alcuno dei predetti gruppi linguistici lo dichiarano e rendono soltanto di-chiarazione di aggregazione ad uno di essi. La dichiarazione è resa su modello composto di tre fogli congiunti, rispettivamente contrassegnati A/1, A/2 e A/3 e conformi ai fac-simile allegati al presente decreto.
Resa la dichiarazione, il foglio A/1, sottoscritto dal dichiarante, è dal medesimo collocato in apposita busta gialla chiusa nominativa e, così ritira-to, è trasmesso direttamente dal rilevatore alla pretura circondariale ovvero alla sezione distaccata di pretura, avuto riguardo al luogo di residenza del dichiarante. Il cancelliere che conserva il foglio A/1 certifica con immediatezza, in carta libera e senza spese, l'appartenenza o l'aggregazione al gruppo linguistico soltanto a richiesta del dichiarante, ovvero dell'autorità giudiziaria per esigenze di giustizia. Il personale della pretura è tenuto al segreto d'ufficio.
La richiesta di esibizione del certificato o della predetta copia in casi diversi da quelli consentiti dalla legge costituisce fatto penalmente sanzionato ai sensi di legge. Il foglio A/2 è collocato dal dichiarante in apposita busta bianca chiusa anonima recante indicazione del comune, è così ritirata dal rilevatore, che autentica la busta, ed è dal medesimo trasmesso direttamente all'ufficio comunale di censimento il quale inoltra le buste, senza aprirle, all'ufficio provinciale di censimento di Bolzano. Il foglio A/2 e la relativa busta non devono recare, a pena di nullità, sottoscrizione o segno, ancorché apposto dal cittadino, idoneo a consentirne l'identificazione. Al contenuto dei fogli A/2 si estendono le disposizioni volte ad assicurare la segretezza delle notizie rilevate mediante il censimento. I dati relativi alla consistenza proporzionale nella provincia dei tre gruppi linguistici, quale risulta dalle dichiarazioni di appartenenza e di aggregazione, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale,
con l’indicazione delle relative percentuali espresse sino alla seconda cifra decimale.
I dati predetti, per ciascun comune della provincia, sono indicati in pubblicazione ufficiale dell’ISTAT inviata anche ai comuni. Il foglio A/3 rimane al dichiarante. Se il cittadino residente in provincia di Bolzano non ha potuto rendere la dichiarazione per forza maggiore o per la sua assenza dalla provincia du-rante il periodo intercorso tra la consegna dei moduli del censimento alla unità di rilevazione e il ritiro dei moduli dalla stessa, la dichiarazione è resa, collocata in busta gialla chiusa nominativa, entro sei mesi dal rientro nella provincia o dalla cessazione della causa di forza maggiore al pretore compe-tente, il quale provvede con decreto motivato non appellabile sull'ammissio-ne del cittadino alla dichiarazione assunte sommarie informazioni sulla sussistenza dell'impedimento. Della dichiarazione sono redatti solo i fogli A/1 e A/3. Dopo il censimento, la dichiarazione è resa, su foglio A/1 collocato dal dichiarante in busta gialla chiusa nominativa, entro un anno:
a) dal compimento del quattordicesimo anno di età;
b) dal riacquisto della capacità da parte dell'interdetto per infermità di mente;
c) dal trasferimento della residenza in un comune della provincia di Bol-zano del cittadino in essa non residente alla data del censimento. La busta di cui al comma 7 è consegnata dal dichiarante alla pretura circondariale o alla sezione distaccata di pretura, avuto riguardo al luogo di residenza del dichiarante stesso ovvero al segretario comunale del comune di residenza il quale la trasmette entro cinque giorni al predetto ufficio giudi-ziario, consegnando al dichiarante attestazione dell'avvenuta trasmissione.
Il foglio A/3 rimane al dichiarante. Il comune di residenza avvisa i cittadini di cui al comma 7 dell'obbligo previsto da detto comma. L'appartenenza e l'aggregazione ad uno dei tre gruppi linguistici producono identici effetti giuridici e sono provate dal foglio A/1, che conserva validità sino al successivo censimento. La dichiarazione attesta l'appartenenza o l'aggregazione a tutti gli effetti di legge.

Art. 18-bis.44) -
Anche i cittadini minori di anni quattordici concorrono, nell’ambito del censimento generale della popolazione, alla determinazione della consistenza proporzionale dei tre gruppi linguistici. A tale fine la dichiarazione di cui all'art. 18 è resa congiuntamente dai genitori o dal genitore che esercita in via esclusiva la potestà parentale, ovvero da coloro che in sostituzione dei genitori esercitano la potestà sul minore o che lo rappresentano; non trovano applicazione i commi terzo, quarto e quinto dell'art. 316, né l'art. 321 del codice civile.
La dichiarazione di appartenenza o aggregazione del cittadino minore di cui al comma 1 è resa su foglio B conforme al fac-simile allegato al presente decreto. Il foglio è collocato in busta rosa chiusa anonima recante indicazione del comune e si applica l'art. 18, comma 4. Coloro che esercitano congiuntamente la potestà parentale non sono tenuti a rendere la dichiarazione di cui al comma 2 se, appartenendo a gruppi linguistici diversi, non concordano tra loro.

Art. 18-ter.45) -
Al fine di concorrere ad assicurare la libertà e la segretezza delle dichiarazioni di cui agli artt. 18 e 18-bis, il Presidente della Giunta provinciale ha diritto di chiedere all'ufficio provinciale di censimento di pro-cedere ad ispezioni sullo svolgimento delle operazioni censuarie e di riferire sulle irregolarità eventualmente constatate a tale riguardo al Commissario del Governo, il quale, accertata l'irregolarità, adotta i provvedimenti occor-renti dandone comunicazione al Presidente della Giunta provinciale ed al comune competente. La Provincia è legittimata ad adire le giurisdizioni competenti per violazione delle norme poste a tutela della libertà e della segretezza delle predette dichiarazioni.

Art. 19. -
Il Commissario del Governo, sentito il consiglio di amministrazione di cui all'art. 22 e con il consenso degli interessati, può disporre, per esigenze di servizio, il temporaneo distacco di personale dei ruoli locali ad uffici nella provincia di Bolzano di ruoli diversi della stessa o di altra amministrazione.

Art. 20. -
Gli aspiranti ad assunzioni comunque strutturate e denominate ad uffici giudiziari o della pubblica amministrazione situati nella provin-cia di Bolzano o aventi competenza regionale, nonché dei concessionari di servizi di pubblico interesse svolti nella provincia stessa hanno facoltà di sostenere le previste prove di esame sia nella lingua italiana che in quella tedesca secondo l'indicazione da effettuarsi nella domanda di ammissione.

Art. 20-bis.46) -
In considerazione delle particolari esigenze degli uffici statali situati nella provincia di Bolzano ai concorsi per il profilo traduttore-interprete sono ammessi anche candidati che abbiano conseguito la laurea in economia e commercio, in giurisprudenza o in disciplina equiparata e che siano in possesso dell'attestato di conoscenza delle due lingue di cui all'articolo 4, terzo comma, numero 4), del presente decreto.

Art. 21. -
Le commissioni esaminatrici nei concorsi a posti dei ruoli locali sono composte da sei membri, tre di lingua italiana e tre di lingua tedesca, e saranno formate tenendo presenti, per quanto possibile, le norme generali sui concorsi dell'amministrazione dello Stato. Per i concorsi della carriera di concetto, esecutiva ed ausiliaria i com-ponenti delle commissioni sono nominati tra persone residenti in provincia di Bolzano. Per la carriera direttiva si seguirà, per quanto possibile, lo stesso criterio. I componenti vengono scelti, in relazione ai singoli concorsi, tra il personale appartenente alle categorie sotto indicate, anche se trovasi in posizione di quiescenza, compreso in un elenco formato nell'ambito dell'intesa di cui al secondo comma dell'art. 13:
a) magistrati ordinari od amministrativi;
b) docenti universitari o di scuola media superiore;
c) dipendenti delle pubbliche amministrazioni 47) .
L'elenco di cui al comma precedente è sottoposto a revisione biennale con la stessa modalità.
Presiede la commissione, senza voto determinante, il magistrato avente maggiore anzianità di carriera o, in mancanza, il componente della commissione più anziano di età. Svolge le funzioni di segretario un impiegato possibilmente appartenente all'amministrazione per la quale è bandito il concorso. 48).

Art. 22. 49) 50) -
Per il personale dei ruoli locali le competenze attribuite dalla legge ai consigli di amministrazione od a commissioni centrali o locali del personale comunque denominate, sono esercitate da un unico consiglio locale di amministrazione composto dal commissario del Governo, che lo presiede, e da cinque rappresentanti dell'amministrazione dello Stato, di regola con qualifica di dirigente. Esso è nominato, all'inizio di ogni biennio, con decreto del commissario del Governo, che garantisce una adeguata rappresentanza dei gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino. Con le stesse modalità sono designati i membri supplenti. Il presidente del consiglio locale di amministrazione non ha voto determinante. Partecipa al consiglio, con funzione di relatore, senza diritto di voto, un funzionario dell'ufficio unico del personale delle amministrazioni statali; un funzionario dello stesso ufficio svolge le mansioni di segretario.

Art. 23. 51) -
Presso il commissariato del Governo per la provincia di Bolzano viene costituito il collegio arbitrale per il personale appartenente ai ruoli locali, composto da quattro rappresentanti delle amministrazioni desi-gnate dal commissario del Governo di cui due appartenenti al gruppo linguistico italiano e due appartenenti al gruppo linguistico tedesco e quattro rappresentanti dei dipendenti, designati dalle organizzazioni sindacali mag-giormente rappresentative sul piano provinciale, di cui due appartenenti al
gruppo linguistico italiano e due al gruppo linguistico tedesco. Sia i componenti nominati dal commissario del Governo che quelli designati dalle organizzazioni sindacali devono appartenere ai ruoli locali ed essere in possesso dell’attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca di cui all’articolo 4, comma terzo, n. 4).
Il collegio, composto da due rappresentanti delle amministrazioni e da due rappresentanti dei dipendenti, è presieduto dal componente più anziano di gruppo linguistico diverso dal dipendente sottoposto a provvedimento disciplinare. Detto collegio svolge le funzioni che l'articolo 59 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, attribuisce ai collegi arbitrali nelle singole ammini-strazioni.

Art. 24. -
Nell'ambito del Commissariato del Governo per la provincia di Bolzano è istituito l'ufficio unico del personale delle amministrazioni statali, il quale, per il personale dei ruoli di cui all'art. 8, svolge i compiti degli uffici del personale delle singole amministrazioni. L'ufficio del personale di cui al comma precedente è, altresì, l'ufficio esecutivo per i compiti demandati al Commissario del Governo dal presente decreto e da quello di attuazione della parificazione delle lingue. I controlli preventivi sui provvedimenti del commissario del Governo e dei dirigenti degli uffici statali siti in provincia di Bolzano per i compiti di cui al primo comma sono eseguiti da organi siti nella provincia stessa.52).

Art. 25. -
Ove nei ruoli locali di cui all'art. 8 siano previste qualifiche dirigenziali, gli impiegati delle relative carriere direttive sono ammessi al corso di funzionari per l'attribuzione dei posti di primo dirigente prescindendo dal concorso per titoli di cui all'art. 22 del decreto del Presidente della Re-pubblica 30 giugno 1972, n. 748. Ove in tali ruoli locali non siano previste qualifiche dirigenziali gli impie-gati dei ruoli delle carriere direttive, di cui alle allegate tabelle, sono ammessi al concorso per titoli per la partecipazione al corso di formazione per l'attri-buzione dei posti di primo dirigente dei corrispondenti ruoli generali, alle con dizioni previste dall'art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 30
giugno 1972, n. 748.
Gli impiegati che superano il corso sono immessi nei ruoli generali, cessando di far parte di quelli locali.

Art. 26. -
Salvo quanto disposto negli articoli precedenti si applicano al personale dei ruoli locali di cui all’art. 8 le disposizioni che disciplinano il trattamento giuridico ed economico rispettivamente dei dipendenti dello Stato e delle amministrazioni con ordinamento autonomo 53) . Alle modifiche delle tabelle di cui al primo comma dell’art. 8 si provvede, nel limite degli organici complessivi nazionali delle singole amministrazioni, con provvedimenti delle amministrazioni centrali competenti, su proposta del consiglio di amministrazione di cui all’art. 22 del presente decreto.54) Delle determinazioni di cui sopra sarà data preventivamente notizia alla giunta della provincia autonoma di Bolzano.55).

Art. 27. -
La ripartizione nell'ambito dei ruoli locali in ruoli distinti per qualificazione professionale, delle dotazioni organiche del personale direttivo di cui alla tabella 20, allegata al presente decreto, ha luogo in base ai criteri e con le modalità previsti per i ruoli generali dalla legge 29 ottobre 1971, n. 880. Analogamente si procede ai sensi degli artt. 5 e 6 della legge 3 aprile 1979, n. 101, per le dotazioni organiche del personale delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni e dell'Azienda di stato per i servizi telefonici ivi contemplato 56) .
Qualora, in conseguenza delle suddette periodiche ristrutturazioni delle dotazioni organiche, vengano ridotte o soppresse determinate posizioni di qualifica, il relativo personale deve essere trasferito, anche in soprannumero, in altri ruoli locali, salvo riassorbimento con le prime vacanze.

Art. 28. -
Salvo quanto disposto nei seguenti articoli, le norme di cui al presente decreto si applicano anche per il personale degli uffici in provincia di Bolzano dell’I.N.P.S., dell’I.N.A.I.L. e dell’I.N.P.D.A.P.57) I ruoli del personale di cui al comma precedente sono stabiliti nelle tabelle 21 e 22 nonché 24 allegate al presente decreto.58) 59)

Art. 29. -
Le funzioni che nel titolo II del presente decreto sono attribuite o delegate al Commissario del Governo, sono esercitate, per quel che ri-guarda il personale dell'I.N.P.S. e dell'I.N.A.I.L., dal presidente dei rispettivi comitati provinciali di Bolzano. Le funzioni di amministrazione del personale attribuite al consiglio di amministrazione di cui al precedente art. 22, per quel che riguarda il perso-nale dell'I.N.P.S. e dell'I.N.A.I.L., sono esercitate da una commissione per ciascun ente composta dal presidente del rispettivo comitato provinciale che la presiede, dal vicepresidente del comitato stesso, da due funzionari della categoria direttiva in servizio presso la sede di Bolzano e da quattro rappresentanti del personale eletti con le modalità di cui all'art. 22 e relativa norma transitoria. Gli appartenenti al gruppo linguistico ladino hanno facoltà di partecipare alla elezione dei rappresentanti del gruppo linguistico italiano e di quello tedesco.
La commissione viene nominata dai rispettivi comitati provinciali in modo da assicurare la pariteticità dei gruppi linguistici anche tra i rappresentanti dell'istituto interessato. Un funzionario della sede di Bolzano svolge le funzioni di segretario della commissione. La durata in carica della commissione coincide con quella dei rispettivi comitati provinciali.
La commissione di cui al presente articolo svolge nei procedimenti disciplinari dei dipendenti appartenenti ai ruoli locali, le funzioni attribuite alla commissione di cui all'art. 101 del vigente regolamento per il personale
dell’I.N.P.S. e di cui all’articolo 29-bis del vigente regolamento per il personale dell’I.N.A.I.L., ferme restando le disposizioni contenute nel titolo X e nel titolo VI dei rispettivi regolamenti. Per l’autorizzazione di spesa all’espletamento dei concorsi si applicano le norme vigenti presso i suddetti Istituti.

Art. 30. -
I dipendenti che abbiano conseguito la qualifica terminale nei ruoli locali della categoria direttiva e siano in possesso dei requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni sono ammessi a partecipare agli scrutini per la promozione alla qualifica superiore. Se promossi sono immessi nei ruoli nazionali, cessando di far parte di quelli locali.

Art. 31. -
Fermo restando anche nei confronti dell’I.N.P.S., dell’I.N.A.I.L. e dell’I.N.P.D.A.P. il disposto di cui al secondo comma del precedente art. 24, i compiti previsti dal primo comma dello stesso articolo sono svolti dagli uffici delle sedi provinciali dei predetti Istituti.60) 61)

Art. 32. -
Per consentire l’applicazione decentrata della parificazione delle lingue italiana e tedesca ed il rapporto diretto tra gli uffici aventi sedi nella provincia di Bolzano con gli assicurati, l’I.N.A.I.L. nell’ambito delle pro-prie strutture periferiche, provvede ad istituire un ispettorato a Bolzano con circoscrizione provinciale.

Art. 32-bis.62) -
Le assunzioni di personale, a qualsiasi titolo effettuate, anche a tempo determinato, eccettuate quelle di durata non superiore a trenta giorni non rinnovabili nell’anno, effettuate, previo assenso del comitato di cui al comma 2, per soddisfare esigenze di carattere eccezionale debitamente motivate, nelle società, negli enti enti pubblici economici o negli enti comunque denominati o strutturati che abbiano assunto o assumano funzioni delle disciolte aziende delle Poste e telecomunicazioni o delle Ferrovie
dello Stato, vengono realizzate nel rispetto delle quote proporzionali di ciascuno dei gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino, in rapporto all’ultimo censimento ufficiale della popolazione. Il calcolo delle quote proporzionali avviene sui posti destinati di volta in volta alle procedure di reclutamento distinti per profili professionali o aree funzionali e sulla base della ripartizione del personale in servizio, d’intesa con la provincia, ai sensi dell’art. 13 del presente decreto. A tal fine fanno parte del comitato di cui al quarto comma di detto articolo i rappresentanti delle società o degli enti interessati.
Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano ai trasferimenti di personale da sedi o uffici situati in altre province ad uffici ed impianti situati in provincia di Bolzano. Nella ripartizione dei posti fra i gruppi linguistici si tiene conto dell'obiettivo di raggiungere gradualmente le quote da riservare a ciascun gruppo. Al fine di assicurare al gruppo linguistico ladino la copertura della quota ad esso spettante, le frazioni inferiori all'unità di precedenti o contemporanee procedure di assunzione possono essere sommate ad altre per il raggiungimento di quozienti interi.
Qualora in esito ad una procedura di assunzione gli appartenenti ad un gruppo linguistico risultino in numero inferiore ai posti ad esso riservati, si fa luogo all'assunzione di idonei di altri gruppi secondo l'ordine di graduatoria, ove esista, nel limite dei posti complessivamente da riservare a tali gruppi per il profilo professionale o aree funzionali cui l'assunzione si riferisce. Per fronteggiare inderogabili esigenze di servizio, debitamente motivate detto limite può essere superato per un numero di assunzioni non superiore ai cinque decimi dei posti non ricoperti nel profilo professionale e di ciò si tiene gradualmente conto nel riparto di successive assunzioni nello stesso profilo. L'appartenenza ad uno dei gruppi linguistici viene certificata nei modi di legge.
Le eventuali prove di selezione si svolgono a Bolzano. Possono essere svolte altrove solo quelle prove tecniche ivi non effettuabili. I candidati hanno facoltà di usare nelle prove la lingua italiana o quella tedesca secondo indicazione da effettuarsi nella domanda di assunzione o partecipazione ad eventuali concorsi o selezioni. Le prove di esame o di selezione per l'assunzione di personale amministrativo o di staff, qualora previste, terranno conto
anche dell'ordinamento della provincia, nonché della storia e della geografia locali. Le eventuali commissioni esaminatrici sono composte pariteticamente da appartenenti al gruppo di lingua italiana ed a quello di lingua tedesca.
Restano ferme le disposizioni di legge relative alle categorie protette, compresa la legge 6 febbraio 1979, n. 42. Fermo restando l'obbligo della conoscenza della lingua italiana e tedesca per le assunzioni e il trasferimento di personale di cui al presente articolo, per l'effettiva immissione in una posizione dirigenziale è richiesto il possesso dell'attestato di conoscenza delle due lingue di cui al precedente articolo 4, comma terzo, n. 4.
L'entità del personale in servizio nella provincia di Bolzano presso le società o gli enti di cui al comma 1 è costituita dal fabbisogno individuato in base ai criteri e parametri medi eventualmente adottati a livello nazionale ed, in mancanza, in ragione delle esigenze reali determinate dagli enti o società di cui al comma 1. Tutte le determinazioni del fabbisogno di personale sono tempestivamente comunicate alla provincia nell'ambito del comitato di cui al comma 2 ivi compreso il numero delle assunzioni da effettuare, disaggregate per profili professionali o aree professionali, nonché i tempi previsti per le assunzioni stesse.
Le funzioni di direzione dei servizi e l'amministrazione delle risorse umane nell'Ente Poste italiane in provincia di Bolzano sono esercitate dall'ente o società di cui al comma 1 mediante una struttura con sede in Bolzano che si rapporti direttamente con gli organi centrali dell'Ente Poste italiane.
Le funzioni di competenza per l'amministrazione del personale in servizio nelle Ferrovie dello Stato S.p.a. in provincia di Bolzano sono esercitate da detta società mediante una struttura decentrata avente sede in Bolzano e direttamente dipendente dalla Direzione generale. A detta struttura è proposto un dirigente. Il personale di cui al presente articolo rimane in servizio in provincia di Bolzano, salvo la facoltà dell'ente o società di concedere il trasferimento a domanda, secondo la propria normativa interna. Per detto personale i collegi di conciliazione e arbitrato hanno composizione paritetica e siedono a Bolzano.
Le società o gli enti interessati alla presente disciplina riferiscono annualmente al Governo e alla provincia autonoma di Bolzano sui risultati conseguiti nell'applicazione delle predette riserve proporzionali.

Art. 32-ter.63) -
Lo Stato e la provincia autonoma di Bolzano sono leggittimati ad agire in giudizio anche innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria avverso gli atti lesivi del principio di parità tra i gruppi linguistici posto a tutela delle minoranze linguistiche se tali atti siano posti in essere da enti pubblici e società di diritto privato, soggetti all'osservanza delle disposiozioni sull'uso delle lingue e sulla riserva e ripartizione proporzionale tra i gruppi linguistici dei posti esistenti in provincia di Bolzano.

TITOLO III - Disposizioni per la magistratura
Art. 33. -
I posti di pianta organica degli uffici giudiziari della provincia di Bolzano sono riservati ai cittadini appartenenti ai gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino in rapporto alla loro consistenza quale risulta dalle dichiarazioni di appartenenza rese nell'ultimo censimento della popolazione.

Art. 34. -
La ripartizione dei posti alla data del 20 gennaio 1972 risulta dalla tabella 23 allegata al presente decreto. Alla modifica della tabella di cui al comma precedente resa necessaria da modifiche dell'organico e dai risultati di successivi censimenti generali della popolazione, si provvede con la procedura prevista dall'art. 107 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670.

Art. 35. 64) - Per la copertura dei posti di uditore giudiziario nella pro-vincia di Bolzano sono banditi dal Ministero di grazia e giustizia appositi concorsi. Il numero dei posti da mettere a concorso è determinato, in relazione alle vacanze, dal Ministro di grazia e giustizia, su delibera del Consiglio superiore della magistratura d’intesa con la Provincia di Bolzano rappresentata come previsto dal terzo comma dell’art. 13 del presente decreto. La commissione d'esame è nominata dal Consiglio superiore della ma-gistratura ed è composta da sei membri che conoscano la lingua italiana e la lingua tedesca, tre appartenenti al gruppo di lingua italiana e tre appartenenti al gruppo di lingua tedesca, scelti da un elenco di nomi predisposto dal Consiglio superiore della magistratura d'intesa con la Provincia di Bolzano rappresentata come previsto al comma precedente.
I componenti appartenenti a ciascun gruppo linguistico devono essere due magistrati, che non hanno fatto parte della commissione esaminatrice del concorso precedentemente bandito, ed uno docente universitario. L'elenco di cui al comma precedente deve contenere diciotto nominativi dei quali dodici riferiti a magistrati di categoria non inferiore a magistrato di corte d'appello e sei riferiti a docenti universitari di materie giuridiche. Presiede la commissione, senza voto determinante, il magistrato nominato dal Consiglio superiore della magistratura. Le prove di concorso si svolgono a Roma.

Art. 36. -
Le prove di concorso per i posti di cui all'art. 33 devono tener conto del particolare ordinamento giuridico-amministrativo della Provincia di Bolzano. Art. 37. - La copertura dei posti vacanti riservati agli appartenenti ai tre gruppi linguistici è disposta mediante destinazione agli uffici giudiziari della provincia di Bolzano degli aspiranti, appartenenti ai gruppi suddetti, che abbiano superato l'esame per uditore giudiziario ed effettuato il tirocinio previ-sto dall'ordinamento giudiziario negli uffici giudiziari della provincia di Bolzano. Alla temporanea copertura dei posti vacanti per mancanza o insufficienza di aspiranti, il presidente della corte di appello o il procuratore generale presso la competente corte di appello possono provvedere con le necessarie applicazioni, con magistrati preferibilmente a conoscenza della lingua tedesca. L'applicazione non può superare la durata di un anno.

Art. 38. 65) -
Al fine di garantire ai magistrati la stabilità di sede in provincia di Bolzano, i magistrati assegnati ad uffici giudiziari della stessa provincia alla data del 20 gennaio 1972, nonché quelli assunti mediante i concorsi di cui al precedente articolo 35 non possono, se non a domanda, essere trasferiti ad altro ufficio giudiziario sito fuori di tale provincia di tutti i casi previsto dall'ordinamento giudiziario di destinazione del magistrato ad altro ufficio.66)
Restano ferme le norme di ordinamento giudiziario in materia di incompatibilità e di trasferimento di ufficio quale sanzione disciplinare accessoria, nonché le norme in materia di trasferimento d'ufficio per incompatibilità funzionale o ambientale di cui all'articolo 2 del regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, e successive modificazioni e integrazioni.67)
I magistrati assunti mediante i concorsi di cui al precedente art. 35, possono proporre domanda di trasferimento solo dopo dieci anni dalla no-mina in ruolo. Art. 39. 68) - Si applicano ai magistrati le disposizioni di cui al titolo I ed agli artt. 12, 18, 20 e 46, primo e secondo comma, del presente decreto. Si applica, altresì, ai magistrati l'art. 42, primo e secondo comma, del presente decreto, intendendosi sostituite le parole «Commissario del Governo» con le parole «Ministro di grazia e giustizia», nonché il disposto dell'articolo unico del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 104. Il Ministro di grazia e giustizia fornisce all'ufficio unico di cui all'art. 24 del presente decreto, i dati ed i provvedimenti previsti nell'art. 42, terzo comma, del decreto stesso, concernente i magistrati in servizio in provincia di Bolzano, al fine della loro inclusione per notizia nel bollettino ufficiale di cui al citato art. 42.

Art. 40. -
I magistrati assegnati ad uffici giudiziari della provincia di Bolzano dopo la data del 20 gennaio 1972 e prima dell’entrata in vigore del presente decreto, ove non richiedano di essere trasferiti in altra provincia, continuano a prestare servizio in soprannumero nell’attuale sede.

Art. 41. -
I posti degli uffici giudiziari della provincia di Bolzano vacanti alla data del 20 gennaio 1972, e quelli resisi vacanti fino all’entrata in vigore del presente decreto, sono messi a concorso per esame al quale possono partecipare concorrenti che, alla data del bando, non abbiano superato il 45° anno di età, ferme restando le generali deroghe previste dalla legge.

Art. 41-bis.69) -
Per la nomina dei giudici tributari delle commissioni tributarie di 1° e 2° grado di Bolzano, ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, e successive modificazioni, è richiesto quale requisito l'attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca previsto dall'articolo 4, terzo comma, numero 4), del presente decreto ovvero, per i componenti nominati in base al decreto del Presidente della Repub-blica 26 ottobre 1972, n. 636, ed in servizio alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, l'attestato conseguito secondo le disposizioni della legge 23 ottobre 1961, n. 1165, riferito alla carriera direttiva. Le commissioni di cui al comma 1 devono essere composte in misura paritetica da giudici appartenenti al gruppo linguistico italiano e tedesco.
Gli attuali componenti delle commissioni tributarie non possono essere confermati alla scadenza del loro incarico se non sono in possesso degli attestati di conoscenza della lingua italiana e tedesca di cui al comma 1. Detti componenti non possono, in ogni caso, continuare a svolgere le funzioni di giudice delle commissioni tributarie oltre la data di scadenza indicata nell'attuale decreto di nomina se non in possesso dei predetti attestati di bilinguismo.
Per i provvedimenti attinenti ai giudici tributari di 1° e 2° grado di Bolzano alle sedute del consiglio di presidenza della giustizia tributaria partecipa con voto consultivo un rappresentante eletto dai giudici tributari di Bolzano,
che sia già in possesso dell'attestato di cui al comma 1, senza oneri a carico del bilancio dello Stato. Ferme restando per il personale amministrativo delle commissioni tributarie di 1° e 2° grado di Bolzano le disposizioni del presente decreto, detto personale deve comunque essere in possesso dell'attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca di cui all'articolo 4 corrispondente al titolo di studio che era stato richiesto per l'accesso al profilo professionale rivestito. E' istituito il ruolo locale del personale delle segreterie delle commissioni tributarie di 1° e 2° grado in provincia di Bolzano, di cui alle tabelle allegate al presente decreto contrassegnate con i numeri 25 e 26.

Norme finali e transitorie
Art. 42. -
I decreti del Commissario del Governo previsti nel presente decreto nonché i provvedimenti di cui al primo comma dell'art. 2 sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione. Con la stessa data sono pubblicati gli elementi essenziali del provvedimento almeno in un quotidiano di lingua italiana ed in uno di lingua tedesca. Del decreto di cui all'art. 13 viene data notizia anche nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. L'ufficio unico di cui all'art. 24 cura la pubblicazione di un bollettino ufficiale contenente tutti i provvedimenti concernenti il personale dei ruoli locali. In detto bollettino devono essere, altresì, pubblicati annualmente i ruoli di anzianità dai quali risulti l'appartenenza al gruppo linguistico e la ripartizione dei posti fra i gruppi linguistici a norma dell'art. 8 del presente decreto nonché un estratto dei ruoli di anzianità delle amministrazioni statali relativo al personale di cui all'art. 9, primo comma, dal quale risulti l'appartenenza al gruppo linguistico.

Art. 43. -
Contro i provvedimenti di cui al titolo I e II del presente decreto è ammesso ricorso alla sezione autonoma di Bolzano del Tribunale regionale di giustizia amministrativa.

Art. 44. -
Fino a quando non avrà trovato piena realizzazione il disposto dell'art. 1 del presente decreto, in tutti gli uffici pubblici e nei servizi di pubblico interesse della provincia di Bolzano e di quelli a competenza regionale della provincia di Trento, il personale in possesso dell'attestato ai sensi del titolo I del presente decreto o che abbia superato l'esame di seconda lingua a norma della legge 29 ottobre 1961, n. 1165, deve essere munito di un segno di identificazione facilmente visibile.

Art. 45. -
Il limite di età per la partecipazione a tutti i concorsi banditi in base al titolo II del presente decreto, per la durata di 15 anni dall'entrata in vigore del decreto stesso, viene elevato ad anni 40, applicando a partire da tale limite le deroghe previste da leggi speciali.

Art. 46. -
Le quote di cui al terzo comma dell'art. 89 dello statuto de-vono essere raggiunte entro 30 anni dalla data di entrata in vigore dello statuto. Fino al raggiungimento delle quote suddette, la percentuale dei posti da assegnare nei singoli concorsi agli appartenenti dei gruppi linguistici tedesco e ladino può essere determinata, nell'ambito delle intese di cui all'art. 13, in misura superiore a quella risultante dall'applicazione del precedente art. 16.
Al fine di assicurare al gruppo linguistico ladino l'effettiva attribuzione della quota ad esso spettante, le frazioni inferiori all'unità, risultanti nelle singole amministrazioni e carriere, possono essere assommate per il rag-giungimento dei quozienti interi, da utilizzare, nell'ambito delle intese di cui sopra, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 17 del presente de-creto 70) .
Fermo restando quanto disposto dall'art. 9, nel periodo di cui al primo comma sono considerati vacanti anche i posti occupati da personale che ha presentato domanda di trasferimento fuori della provincia di Bolzano. Nelle domande di cui al comma precedente gli interessati possono indicare una terna di sedi di preferenza ed hanno diritto al trattamento econo-mico previsto per i trasferimenti di ufficio.
Al fine di attuare il disposto di cui al primo comma la Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del consiglio di amministrazione di cui all’art. 22, si avvale anche del disposto dell’art. 199 dello statuto degli impiegati civili dello Stato, per il trasferimento ad altra amministrazione di singoli o di contingenti di impiegati nell’ambito provinciale. Nei posti da mettere a concorso ai sensi del secondo comma dell’art. 9 non sono compresi quelli occupati da personale che ha preso servizio nella provincia di Bolzano dopo il 20 gennaio 1972 e prima dell’entrata in vigore del presente decreto, purché già residente nella provincia di Bolzano alla data suddetta.

Art. 47. -
Fino a quando non sarà possibile assicurare la composizione del consiglio di amministrazione di cui all'art. 22 del presente decreto con personale dei ruoli locali avente qualifica di dirigente, si provvederà con per-sonale dei ruoli locali inquadrato nelle qualifiche funzionali per le quali, per l'accesso dall'esterno, è richiesto il diploma di laurea 71) . Nell'ambito delle intese di cui all'art. 13 sono decise le date in cui ces-sano di applicarsi le disposizioni transitorie dei due commi precedenti. Le norme di cui ai commi precedenti si applicano anche per la costituzione della commissione di disciplina di cui all'art. 23.
Fino a quando non sarà possibile assicurare nella formazione della commissione d'esame di cui al precedente art. 35 la partecipazione di appar-tenenti al gruppo di lingua tedesca aventi i requisiti stabiliti dall'ordinamento giudiziario, nel relativo elenco possono essere compresi anche nominativi di magistrati di tribunale, con non meno di tre anni di anzianità nella qualifica, anche se hanno fatto parte della commissione esaminatrice del concorso precedentemente bandito 72) . La data in cui cessa di applicarsi la disposizione di cui al comma prece-dente è decisa nell'ambito dell'intesa di cui all'art. 35, primo comma, del presente decreto 73) .

Art. 48. -
Le amministrazioni interessate danno immediata comunica-zione all’ufficio di cui all’art. 24 delle vacanze comunque verificatesi anche ai sensi del terzo comma del precedente art. 46. Il predetto ufficio, ai fini dell’intesa di cui all’art. 13, informa mensilmente la Provincia delle vacanze di cui al precedente comma.

Art. 48-bis.74) 75) -
Per le trattative e gli aspetti che possono incidere nelle disposizioni del presente decreto, l’agenzia prevista dall’articolo 50 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, richiede, per gli effetti previsti dall’art. 73, comma 1, dello stesso decreto legislativo, la partecipazione alle trattative del commissario del Governo per la provincia di Bolzano o di suoi delegati, ovvero può essere sostituita dal predetto commissario.
I contratti di cui al titolo terzo del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, una volta conclusasi la procedura di cui all'articolo 51 dello stesso decreto, sono suscettibili di contrattazione di raccordo per le particolarità relative all'art. 89 dello statuto della regione Trentino-Alto Adige e delle relative norme di attuazione. A tal fine entro trenta giorni dall'invio al commissario del Governo del testo dell'accordo s'incontrano il consiglio di amministrazione dei ruoli locali ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rap-presentative. L'autorizzazione alla sottoscrizione delle trattative è rilasciata al commissario del Governo con le modalità di cui all'articolo 51 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.
Con i contratti collettivi di cui al comma 1 sono definite altresì le modalità di informazione delle organizzazioni sindacali e le nuove forme di partecipazione delle stesse ai sensi dell'art. 48 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 76) .

Art. 48-ter.77) -
Fermo restando quanto disposto dall'articolo 7 del decreti del Presidente della Repubblica 6 luglio 1978, n. 571 e dall'articolo 328 del codice penale, nonché i compiti di controllo attribuiti al consiglio di amministrazione di cui all'articolo 22, le violazioni degli obblighi previsti dal
predetto articolo 7 costituiscono gravi violazioni agli obblighi d’ufficio, anche ai fini della responsabilità dirigenziale e disciplinare. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la funzione pubblica - provvederà a diramare ad ogni dirigente preposto alle Direzioni generali del personale un'apposita circolare per richiamare l'attenzione sulla norma di cui al comma 1, accompagnata da una sintesi della speciale disciplina di garanzia del sistema derivante dall'articolo 89 dello statuto della regione Trentino-Alto Adige. La predetta diramazione è rinnovata ogni due anni.

Art. 49. -
Alle spese recate dagli artt. 6 e 7, primo comma, si provvede mediante utilizzo degli stanziamenti iscritti ai capitoli 1636 e 1637 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l'attuazione della legge 23 ottobre 1961, n. 1165. Alle altre spese derivanti dal presente decreto si provvede mediante variazioni compensative tra gli stati di previsione delle singole amministrazioni statali.
Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

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1) Vedi anche D.P.R. 26 marzo 1977, n. 104, D.P.R. 19 ottobre 1977, n. 846, D.P.R. 31 luglio 1978, n. 570, D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571, D.P.R. 24 marzo 1981, n. 217, D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327, D.P.R. 3 aprile 1985, n. 108 e D.P.R. 19 novembre 1987, n. 521 nonché, per quanto riguarda l'indennità speciale di seconda lingua, la legge 13 agosto 1980, n. 454.
2) Gli attuali commi 2 e 3 così sostituiscono l'originario comma 2 (già modificato dall'art. 1 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84) per effetto dell'art. 1 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
3) Vedi nota n. 2.
4) I commi 4 e 5 sono stati aggiunti dall’art. 22 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
5) Vedi nota n. 4.
6) Vedi il comma 2 dell’art. 22 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
7) Comma così sostituito dall'art. 21 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
8) Articolo già modificato dall'art. 1 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571 e dagli articoli 2 e 3 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327, e poi così sostituito dall'art. 5 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
9) Comma così sostituito dall'art. 4 del D. Lgs. 1° agosto 1991, n. 253.
10) Gli attuali commi 3, 4, 5 e 6 così sostituiscono gli originari commi 3 e 4 per effetto dell'art. 4 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327. Per quanto riguarda la validità degli attestati, vedi pe-raltro l'art. 4 del D.P.R. 19 novembre 1987, n. 521.
11) Vedi nota n. 10. 12) Vedi nota n. 10. 13) Vedi nota n. 10.
14) Comma aggiunto dall’art. 6 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
15) Articolo abrogato dall’art. 5 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
16) Vedi il comma 3 dell’art. 5 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
17) Articolo inserito dall’art. 4 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
18) Comma così sostituito dall'art. 6 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
19) Comma così sostituito dall'art. 15 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354 e precedentemen-te integrato dall'art. 8 del D.P.R. 19 ottobre 1977, n. 846.
20) Vedi il comma 2 dell'art. 15 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
21) Comma così integrato dall'art. 19 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
22) Comma già modificato dall'art. 2 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571 e poi così sostituito dall'art. 7 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
23) Comma introdotto dall'art. 2 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571.
24) Comma aggiunto dall’art. 7 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
25) Comma così sostituito dall'art. 7 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
26) Comma inserito dall’art. 3 del D. Lgs. 9 settembre 1997 n. 354.
27) Comma così integrato dall'art. 8 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
28) Gli attuali commi 2 e 3 così sostituiscono l'originario comma 2 per effetto dell'art. 9 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
29) Vedi nota n. 28.
30) Comma così modificato dall'art. 8 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
31) Articolo inserito dall'art. 13 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
32) Gli attuali commi 1, 2, 3 e 4 così sostituiscono gli originari commi 1, 2 e 3 per effetto dell'art. 10 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
33) Vedi nota n. 32.
34) Vedi nota n. 32.
35) Comma già sostituito dall'art. 10 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327 e così integrato dall'art. 9 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
36) Comma aggiunto dall'art. 3 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571.
37) I commi 7 e 8 sono stati aggiunti dall’art. 9 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
38) Vedi nota n. 37.
39) Articolo inserito dall’art. 11 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
40) Articolo inserito dall’art. 17 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
41) Comma così integrato dall'art. 11 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
42) Comma così integrato dall'art. 10 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
43) Articolo già modificato dall'articolo unico del D.P.R. 24 marzo 1981, n. 216, e dall'art. 12 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327, nonché dall'art. 1 del D.P.R. 3 aprile 1985, n. 108, ed ora così sostituito dall'art. 1 del D. Lgs. 1° agosto 1991, n. 253.
44) Articolo inserito dall'art. 2 del D. Lgs. 1° agosto 1991, n. 253.
45) Articolo inserito dall'art. 3 del D. Lgs. 1° agosto 1991, n. 253.
46) Articolo inserito dall’art. 23 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
47) Comma così sostituito dall'art. 4 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571.
48) Comma così sostituito dall'art. 18 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
49) Articolo così sostituito dall'art. 1 del D. Lgs. 15 dicembre 1998, n. 489.
50) Le norme sull'elezione dei rappresentanti del personale dei consigli di amministrazione delle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, sono state abrogate dal-l'art. 48 del D. Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29.
51) Articolo modificato in precedenza dall'art. 13 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327 e così sostituito dall'art. 16 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
52) Comma aggiunto dall’art. 20 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
53) Comma così sostituito dall'art. 5 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571.
54) Gli attuali commi 2 e 3 così sostituiscono il comma 2 per effetto dell'art. 1 del D. Lgs. 11 luglio 1996, n. 445. L'originario comma secondo è stato già modificato dall'art. 2 del D. Lgs. 6 luglio 1993, n. 291. Lo stesso art. 2 peraltro è stato dichiarato costituzionalmente il-legittimo dalla Corte costituzionale con sentenza 24 marzo 1994, n. 95.
55) Vedi nota n. 54.
56) Comma così modificato dall'art. 14 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
57) I commi 1 e 2 sono stati così integrati dall'art. 24 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
58) Vedi nota n. 57.
59) Vedi anche il comma 4 dell'art. 24 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
60) Comma così integrato dall'art. 24 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
61) Vedi il comma 4 dell'art. 24 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
62) Articolo inserito dall'art. 1 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
63) Articolo inserito dall’art. 2 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
64) Articolo così sostituito dall'art. 2 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84.
65) Articolo così sostituito dall'art. 3 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84.
66) Gli attuali commi 1 e 2 così sostituiscono l'originario comma 1 per effetto dell'art. 12 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354. L'originario comma 1 era stato precedentemente sostituito dall'art. 3 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84.
67) Vedi nota n. 66.
68) Articolo così sostituito dall'art. 4 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84.
69) Articolo inserito dall’art. 26 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
70) Comma inserito dall’art. 1 del D.P.R. 22 ottobre 1981, n. 760.
71) L'attuale comma 1 così sostituisce gli originari commi 1 e 2 per effetto dell'art. 3 del D. Lgs. 6 luglio 1993, n. 291. L'originario comma 2 era stato precedentemente sostituito dal-l'art. 15 del D.P.R. 29 aprile 1983, n. 327.
72) I commi 4 e 5 sono stati aggiunti dall'art. 5 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84.
73) Vedi nota n. 72.
74) Articolo inserito dall’art. 27 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
75) Vedi il comma 2 dell’art. 27 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
76) Comma aggiunto dall’art. 1 del D. Lgs. 15 dicembre 1998, n. 489.
77) Articolo inserito
dall’art. 28 del D. Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.

 

 

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